Beghetto bacchetta il Treviso: «Si può fare e dare di più» «Speravo che il successo con il Frosinone originasse una scintilla, mi sono sbagliato. Adesso meglio tacere e pedalare a testa bassa».
A trentaquattro anni Gigi Beghetto continua a stupire per serietà, professionalità, attaccamento alla maglia e il buon rapporto con il gol. Virtualmente Beghetto è il cannoniere della squadra visto che ha segnato tre gol, tutti su azione, giocando molti spezzoni mentre Barreto di gol ne ha messi a segno quattro ma tre di questi dagli undici metri. «Non è importante chi segna ma andare in gol dice Beghetto - e quindi ben vengano i marcatori biancocelesti».
La vittoria con il Frosinone vi aveva illuso? «Personalmente sì. Speravo potesse far scoccare una scintilla che invece non c'è stata».
Cosa serve in questo momento? «Parlare meno possibile e pedalare a testa bassa».
Molti ti vorrebbero in campo dal primo minuto magari al fianco di Russotto ma le tue condizioni fisiche non lo permettono. «Ho un problema muscolare che deve essere gestito in una certa maniera in ogni caso sono a disposizione del mister ma credo che l'importante non sia decidere chi va in campo ma vincere. In questo momento il gruppo deve ricompattarsi e giocare con la stessa intensità messa contro il Frosinone».
Adesso vi aspetta un trittico di partite ad alto rischio: Mantova, Albinoleffe e Brescia. Come quale spirito le affrontate? «Sono tre squadre importanti e attrezzate, clienti brutti ma se giocheremo con la stessa cattiveria e determinazione espressa contro il Frosinone, qualche punto lo potremo conquistare».
Fonte:
Il Gazzettino